Topic: legislazione casinò

La corsa a ostacoli della legge danese sul gioco

La recente legge sul gioco d’azzardo approvata all’unanimità dal Parlamento danese il 4 giugno ritorna all’attenzione della Commissione europea in seguito alle denunce presentate da alcuni operatori di casinò terrestri per un’equa tassazione.
Secondo la nuova legge, i giochi d’azzardo online saranno tassati con un’aliquota del 20%, mentre i casinò terrestri pagano una percentuale compresa tra il 45 e il 70% in tasse al governo.
Il direttore dell’Associazione danese per il Gioco (DAB), Gunnar Sorenson ha dichiarato: “Se i due settori sono soggetti a regimi fiscali diversi, allora il Governo danese favorisce le società di scommesse online”.
“Questi casinò online hanno operato illegalmente in Danimarca per molti anni e ora stanno ricevendo una ricompensa, pagando solo il terzo delle tasse pagate dagli operatori tradizionali”, si lamenta un altro sostenitore degli operatori di casinò terrestri.
In precedenza, il governo danese è stato costretto a modificare la sua proposta originaria, che prevedeva il blocco dei siti di gioco d’azzardo non autorizzati e il divieto delle transazioni bancarie con i casinò online non titolari di licenza.

La legge è stata programmata per entrare in vigore all’inizio del 2011, però il problema fiscale potrebbe causare un ritardo all’attuazione della legge.

Francia apre il mercato delle scommesse per i Mondiali

L’8 giugno 2010 resterà nella storia come il giorno in cui la Francia ha aperto ufficialmente il suo mercato delle scommesse online agli operatori stranieri. Il Paese ha finalmente messo fine al monopolio dei giochi, instaurato nel 1539. La lotteria nazionale, i casinò e le scommesse sull’ippica hanno operato finora in regime monopolistico.

La mossa, che coincide con l’inizio dei Mondiali di Calcio 2010, si propone come principale obiettivo di combattere contro i siti illegali di scommesse.
L’Arjel, Autorità di regolamentazione del gioco online in Francia ha rilasciato 17 autorizzazioni per la raccolta di scommesse online a 11 operatori. Decine di società di gioco online sono in lista d’attesa.
I siti di scommesse sportive autorizzati da Arjel potranno iniziare l’attività Martedì, mentre gli operatori di poker dovranno aspettare la fine del mese.
L’elenco degli operatori autorizzati comprende solo un operatore straniero, l’austriaco Bwin. Le società potranno offrire scommesse su 15 sport: atletica, automobilismo, canottaggio, pallacanestro, ciclismo, equitazione, golf, pallamano, judo, motociclismo, rugby, tennis, ping pong, pallavolo e, evidentemente, calcio.
La Francia è uno dei pochi Paesi in cui gli operatori di scommesse sono soggetti a un imposta totale sulle scommesse che ammonta all’8.8% rispetto a 3.8% in Italia. Ciò rende il mercato francese dei giochi meno allettante agli occhi degli operatori.
“La Francia è un grande mercato”, osserva Lorien Pilling, direttore di ricerca presso Global Betting & Gaming Consultants dell’Isola di Man “Resta però da vedere se è redditizio o meno”.

Una provincia tedesca protesta contra il divieto del gioco d’azzardo online

Il Land (stato federato) tedesco di Schleswig-Holstein, il più settentrionale paese tedesco, ha chiesto la cancellazione della legge che mette a bando il gioco d’azzardo online. L’iniziativa appartiene a due partiti, il CDU (partito Cristiano Democratico) ed il FDP (partito liberale) che hanno formato una coalizione per l’abrogazione del monopolio di Stato sui giochi.

Jürgen Koppelin, il leader della coalizione di Schleswig-Holstein, ha minacciato che, se i rappresentati degli altri 15 stati coinvolti non si mettessero d’accordo sulla nuova disciplina, la coalizione proverebbe ad istaurare un sistema di licenze. Perciò, il gioco d’azzardo potrebbe diventare legale in Schleswig-Holstein, ma non negli altri stati federati del paese.

Il divieto sul gioco d’azzardo online è stato introdotto in Germania l’anno scorso, tramite un accordo firmato da tutti i Länder tedeschi che scaderà in Gennaio 2010. La mancanza di consenso da parte di tutti gli stati federati potrebbe impedire il rinnovamento dell’accordo.

In presente, la normativa tedesca sui giochi d’azzardo online è la più restrittiva dell’Europa.

Francia: le prime licenze per il gioco d’azzardo online saranno rilasciate a partire dal giugno 2010

La Francia non mantiene la promessa fatta agli operatori di gioco e scommesse virtuali: le prime licenze non saranno rilasciate nel gennaio 2010 come previsto, ma qualche mese più tardi, a giugno prossimo. Le prime licenze di gioco francesi arriveranno tuttavia a tempo per la Coppa mondiale di calcio che si svolgerà nella Repubblica del Sudafrica tra l’11 giugno e 11 luglio 2010. Almeno cosi ha dichiarato alla stampa francese Eric Woerth, il Ministrodel Bilancio francese.
Il deputato Jean-Francois Lamour, il relatore del disegno di legge, ha dichiarato che si aspetta che la nuova legge sia promulgata nel febbraio 2010 e che l’appertura effettiva del mercato avvenga entro marzo 2010. “L’autorità di Regolamentazione dei Giochi Online (ARJEL) avrà a disposizione un mese per esaminare i candidati alle licenze”, ha rivelato lui al quotidiano francese ‘Le Figaro’. Le richeste degli operatori saranno esaminate dalla ARJEL che rilascerà delle licenze di funzionamento rinnovabili tutti i 5 anni.
“In presente sul mercato francese operano in illegalità circa 150-200 siti che propongono dei giochi d’azzardo”. Jean-François Lamour si aspetta che “solo un terzo di essi richiedano una licenza, ma’ essi attireranno l’essenziale del mercato, visto che gli altri non potranno farsi pubblicità.”
La maggior parte dei siti di giochi e scommesse che operano da molto tempo in Francia non candideranno per una licenza di gioco, visto che le condizioni fiscali sono più vantaggiose in paesi come Malta, Gibilterra, e il Regno Unito.

L’Armenia esilerà i casinò nel 2013

Secondo una recente decisione del governo armeno, a partire dal 2013 i casinò non saranno più autorizzati a funzionare nelle grandi città del paese armeno. Tutte le sale da gioco saranno trasferite nelle città di Tsakhkadzor, Sevan e Jermuk. Le autorità armene seguono infatti un modello già messo in pratica dallo stato russo, che ha trasferito nel 2009 tutti i casinò del paese in quattro zone lontane ed economicamente depresse.

Il primo ministro ha sottolineato i principali criteri da adempiere per i casinò che vorranno trasferirsi nelle città menzionate. “I casinò dovranno funzionare all’interno di edifici imponenti, che dispongano di numerose camere d’albergo”, ha detto lui, sottolineando che la sale da gioco situate al di fuori delle zone menzionate dovranno chiudere le loro porte entro il 2013.

Secondo Richard Girakossian, il direttore del centro armeno di ricerche strategiche e nazionali, la decisione rapresenterebbe un pericolo per la sicurezza dell’Armenia, perché è molto probabile che la concentrazione delle sale da gioco in un unico posto conduca al rilancio delle attività criminali. Lui ha sottolineato il fatto che i giochi d’azzardo sono vietati in Turchia e Iran, ciò che farrà dall’Armenia un centro da gioco e non un centro turistico.

L’Ucraina chiude i casinò ed “esila” i giochi d’azzardo

Di recente, seguendo il modello della Russia, l’Ucraina ha deciso di vietare il gioco d’azzardo e di chiudere, fino a nuove disposizioni, tutti i casinò del paese. Il bando è stato emesso in seguito a un incidente avvenuto il maggio scorso nella città di Dnipropetrovsk, dove un incendio terribile è scoppiato in una sala da gioco, causando la morte di 10 persone. La causa sembra essere stata il non-rispetto delle norme di sicurezza. Per evitare che questo tipo di incidenti si ripetessero, il governo di Kiev ha preso la decisione di chiudere tutti i casinò. Tutte le persone che giocano o organizzano giochi d’azzardo rischiano di essere sanzionate.

Il governo ucraino ha dichiarato che intende così proteggere la popolazione di quest’attività pericolosa che si è sviluppata tantissimo nel ultimo decennio e che porta gli  ucraini a scommettere circa 5 miliardi di dollari all’anno. Le cifre mostrano che la dipendenza dal gioco è presente a circa 5% dalla popolazione ucraina. Molti di essi sono giovani, allievi o studenti.

Ancora, visto che molti casinò e sale da gioco funzionano senza autorizzazione, poche tasse raggiungono il budget statale. Quindi, questo tipo di attività non si rivela tanto vantaggiosa per lo stato.

Numerosi salariati dell’industria sono già usciti in strada per protestare contro la decisione del governo, che significa le perdita del loro posto di lavoro. Anche i giocatori – scontenti di non potere più appagare la loro passione – si sono ribellati contro la nuova legge, sostenendo i protesti dei lavoratori.

Tuttavia, il governo ucraino ha in mente un progetto di legge che prevede lo stabilimento sul territorio del paese di una zona destinata ai giochi d’azzardo. Il più probabile si tratterà di una zona situata sul bordo del Mare Nero. Lì, tutti i casinò saranno autorizzati a funzionare e pagheranno le tasse dovute allo stato. Fino all’adozione di questa nuova legge il poker e tutti gli altri giochi d’azzardo restano proibiti sul territorio ucraino.