novembre 24th, 2010
Ora e’ ufficiale: il gruppo americano di casinò terrestri Harrah’s Entertainment è stata ribattezzato in Caesars Entertainement, trasformazione veicolata già da due anni.
Harrah’s è la società che sta alle spalle di 52 casinò in 6 paesi. A Las Vegas, Harrah’s gestisce alcuni dei più famosi casinò, tra cui elenchiamo Rio, Bally’s, Planet Hollywood e Harrah’s.
Il gruppo impiega circa 70.000 persone e ha un fatturato annuo da 9 miliardi di dollari.
Nel 2005, Harrah’s acquistava il casinò Caesars Entertainement per la somma di 9 milioni di dollari, effettuando la più costosa transazione del settore dei giochi d’azzardo dell’epoca.
Il presidente del gruppo, Gary Loveman, ha dichiarato che il cambiamento della denominazione sociale del gruppo favorirà l’apertura di nuove opportunità di business, permettendo alla società di staccarsi dal suo lato lussuoso.
La società, privatizzata nel Gennaio 2008 e approssimata ad un valore di mercato di 29 miliardi di dollari, ha annullato la scorsa settimana la messa in vendita di 9% dei suoi titoli.
Gli analisti ritengono che la mossa di ritiro delle azioni è dovuta al prezzo di introduzione delle azioni troppo elevato per una società indebitata. Il denaro raccolto in seguito alla vendita dei titoli avrebbe permesso la raccolta di 610 milioni di dollari per la costruzione di due casinò.
I cambiamenti delle denominazioni sociali sono una tendenza molto popolare negli ultimi anni. L’anno scorso, MGM Mirage, principale competitor di Harrah’s nel mercato dei casinò terrestri, ha cambiato il proprio nome in MGM International.
gennaio 18th, 2010
Le azioni di alcuni dei più grandi casinò di Las Vegas hanno registrato un lieve aumento determinato dalle entrate positive riportate da essi nel mese di Novembre. Dopo 23 mesi di calo consecutivo, le entrate dei casinò di Las Vegas hanno registrato una crescita del 4% nel il mese di Novembre. Anche se l’aumento non riesce a compensare le perdite massicce del 2008, i segnali positivi hanno entusiasmato gli investitori.
Secondo i dati rilasciati dal Nevada Gaming Control Board, i casinò dello stato americano di Nevada hanno raccolto nel mese di Novembre 873 milioni di dollari. Una differenza tra le entrate del nord e sud si fa tuttavia notare. Ad Atlantic City la situazione è ancora più grave. Il fatturato dei casinò di Atlantic City è diminuito del 13.2%, raggiungendo il più basso livello di attività sin dal 1997. Oltre alla crisi economica, Atlantic City deve inoltre lottare contro un nuovo concorrente, la Pensylvania, che ha autorizzato recentemente la fondazione di case da gioco.
Le entrate dello Stato riscosse nel mese di Dicembre in base alle vincite hanno superato i 57 milioni di dollari, in crescita del 28.3% rispetto a dicembre 2008. Le imposte sulle vincite derivanti dal gioco rappresentano circa 30% dei Fondi generali di Stato.
agosto 10th, 2009
Secondo una recente decisione del governo armeno, a partire dal 2013 i casinò non saranno più autorizzati a funzionare nelle grandi città del paese armeno. Tutte le sale da gioco saranno trasferite nelle città di Tsakhkadzor, Sevan e Jermuk. Le autorità armene seguono infatti un modello già messo in pratica dallo stato russo, che ha trasferito nel 2009 tutti i casinò del paese in quattro zone lontane ed economicamente depresse.
Il primo ministro ha sottolineato i principali criteri da adempiere per i casinò che vorranno trasferirsi nelle città menzionate. “I casinò dovranno funzionare all’interno di edifici imponenti, che dispongano di numerose camere d’albergo”, ha detto lui, sottolineando che la sale da gioco situate al di fuori delle zone menzionate dovranno chiudere le loro porte entro il 2013.
Secondo Richard Girakossian, il direttore del centro armeno di ricerche strategiche e nazionali, la decisione rapresenterebbe un pericolo per la sicurezza dell’Armenia, perché è molto probabile che la concentrazione delle sale da gioco in un unico posto conduca al rilancio delle attività criminali. Lui ha sottolineato il fatto che i giochi d’azzardo sono vietati in Turchia e Iran, ciò che farrà dall’Armenia un centro da gioco e non un centro turistico.
marzo 14th, 2009
Secondo un recente rapporto, il mega-complesso costruito dal gigante Revel Entertainment Group potrebbe dare un vero colpo di grazia ad alcuni dei casinò più piccoli dell’Atlantic City, se tuttavia questi resisteranno alla recessione.
Il rapporto, realizzato da Joel H. Simkins dalla società Macquaire Securities, conclude che non è necessariamente male di liberarsi dai casinò più piccoli che portano pregiudizi alla cifre d’affare dei complessi maggiori.
Simkin non ha fornito nomi, però Trump Marina Hotel Casino, Claridge Tower, Resorts Atlantic City e Atlantic City Hilton Casino sono alcune delle proprietà più piccole che gli analisti considerano di essere in pericolo di chiusura.
In presente, Revel sta facendo costruire un albergo’torre di 1900 stanze che include un casinò di 150.000 metri quadrati, ristoranti e molte altre attrazioni non collegate al gioco. Il mega-resort avrebbe dovuto essere inaugurato a metà del 2010, però anche Revel si confronta con problemi finanziari a causa della recessione e della crisi finanziaria. I proprietari hanno dovuto rallentare i lavori finche potranno ottenere nuovi finanziamenti a lungo termine. Il nuovo termine è previsto per 2011.