mercoledì, giugno 23rd, 2010

La corsa a ostacoli della legge danese sul gioco

La recente legge sul gioco d’azzardo approvata all’unanimità dal Parlamento danese il 4 giugno ritorna all’attenzione della Commissione europea in seguito alle denunce presentate da alcuni operatori di casinò terrestri per un’equa tassazione.
Secondo la nuova legge, i giochi d’azzardo online saranno tassati con un’aliquota del 20%, mentre i casinò terrestri pagano una percentuale compresa tra il 45 e il 70% in tasse al governo.
Il direttore dell’Associazione danese per il Gioco (DAB), Gunnar Sorenson ha dichiarato: “Se i due settori sono soggetti a regimi fiscali diversi, allora il Governo danese favorisce le società di scommesse online”.
“Questi casinò online hanno operato illegalmente in Danimarca per molti anni e ora stanno ricevendo una ricompensa, pagando solo il terzo delle tasse pagate dagli operatori tradizionali”, si lamenta un altro sostenitore degli operatori di casinò terrestri.
In precedenza, il governo danese è stato costretto a modificare la sua proposta originaria, che prevedeva il blocco dei siti di gioco d’azzardo non autorizzati e il divieto delle transazioni bancarie con i casinò online non titolari di licenza.

La legge è stata programmata per entrare in vigore all’inizio del 2011, però il problema fiscale potrebbe causare un ritardo all’attuazione della legge.

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