Archive: ottobre 7th, 2009

Le persone con abilità matematiche sono giocatori migliori

Una recente indagine condotta sui giocatori d’azzardo di successo sia professionisti che dilettanti ha dimostrato che i giocatori con abilità matematiche ottengono risultati migliori degli altri. Questo non significa necessariamente che per avere successo nel gioco d’azzardo è necessario essere un genio matematico, ma certamente aiuta.

Un esempio rilevante è quello del matematico Edward O. Thorp, il maggiore giocatore d’azzardo dei nostri tempi. Lui è anche l’autore del libro “Beat the Dealer”, un libro che ha rovesciato il mondo del blackjack. Ricorrendo ad un approccio di tipo matematico e scientifico, Thorp ha ideato la tecnica del conteggio delle carte. Fu sempre lui a sviluppare il primo il primo computer portatile per analizzare le statistiche sulla distribuzione delle carte nei casinò. Per quanto riguarda la formazione professionale, Thorp ha conseguito un master in fisica e un dottorato in matematica presso l’Università della California, diventando professore di matematica alla famosa MIT.
Possiamo andare avanti con gli esempi di matematici che sono diventati giocatori famosi, però a che ci servirebbe? Molti pensano che il gioco d’azzardo sia un gioco per scemi, che riempie le tasche dei titolari di casinò e di sale da gioco. Allora ci si aspetterebbe che i matematici, con la loro capacità di analizzare le probabilità e di redigere statistiche, si tengano a distanza dai giochi d’azzardo. E purtroppo non è così.
Ma qual’è la ragione che spinge le persone con abilità matematiche al gioco? Forse è la loro particolare capacità ad assumere i rischi. Anche se tutti i giocatori assumono dei rischi, alcuni non sono pienamente consapevoli di essi. Inoltre, esistono alcuni giochi che permettono di minimizzare i rischi e di massimizzare le probabilità di vincita. Il Blackjack è l’esempio ideale: grazie alla tecnica del conteggio delle carte è possibile trasformare il vantaggio della cassa in un vantaggio personale.